L’Inter soffre da Don Abbondio, poi si rialza da protagonista manzoniana. A Como, sul ramo del lago che profuma di letteratura, i nerazzurri di Chivu ribaltano lo 0-2 del Como di Fabregas con un secondo tempo feroce, da “bravi” che impongono la loro legge. Thuram e Dumfries firmano due doppiette che sanno di liberazione e di identità ritrovata.
Senza Lautaro qualcuno temeva smarrimento, ma la squadra dimostra di non essere un gruppo di mestieranti: è un collettivo che sa soffrire, attendere, colpire. Il 4-3 finale – con un rigore inventato in favore dei padroni di casa – vale un messaggio chiaro al campionato: Milan ricacciato a -12, Napoli tenuto a distanza a -9.
Sul lago di Manzoni, l’Inter non trova solo una vittoria: trova un capitolo nuovo, scritto con mano sicura. E Chivu non è Don Rodrigo.
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