E’ bello vivere lo strabismo interista di queste ore.
Con un occhio si guarda indietro e si sorride.
Si sorride al triplo flop delle inseguitrici, al più 10 sulla seconda, alle incazzature di Comolli, Manna, Allegri, ognuno ha l’arbitro che si merita.
Si guarda indietro e si sorride a Conte che manda la sua dirigenza a parlare ai microfoni ma quando parlava Marotta e non Chivu faceva lo sborone.
Si guarda indietro e si manda un sorriso a Roberto Saviano, a Enrico Letta, a Giovanna Botteri, tutta gente che avrebbe cose importanti da fare ma preferisce sproloquiare su Bastoni, sulla sua simulazione, stia fuori dalla Nazionale, lo ha fatto pure con intento razzista.
E’ la dimostrazione della potenza del mix calcio/mezzi di comunicazione, offre visibilità a tutti, basta dire una minchiata ma dirla bene e davanti alle telecamere per ottenere il risultato da sempre inseguito dai mediocri, parlate di me, bene o male non importa basta che parliate di me.
Con l’altro occhio si guarda avanti e non c’è niente da sorridere. Una remuntada difficile ma non impossibile per continuare a navigare in Champions League, 40 giorni di campionato decisivi, dopo il Genoa il derby, Atalanta, Fiorentina, Roma e Como.
E in mezzo l’andata della semifinale di Coppa Italia proprio con i lariani.
Un filotto di impegni ad altissimo coefficiente di difficoltà, Bodo a parte i 10 punti di vantaggio sono un tesoretto costruito con fatica ed entusiasmo ma sul quale nessuno può adagiarsi.
Ora più che mai tornano utili le esperienze di un passato recente, dalle macerie di scudetti persi per sfortuna o per errori (o per entrambi) occorre avere memoria e conoscenza approfondita. Perchè la fortuna aiuta chi la cerca e gli errori viaggiano sulle gambe degli uomini.
Non sappiamo se e quanto importanza Cristian Chivu dia alla buona sorte, di sicuro ha dimostrato di saper trarre lezioni feconde da qualche sbaglio e da qualche sconfitta.
La polizza assicurativa nerazzurra è lui, insieme alla volontà dei suoi ragazzi di dimostrare quanto fossero miopi i giudizi su di loro di qualche mese fa e che un posto al sole continuano a meritarselo, in Italia ed in Europa.