Migliore in campo dell’Inter nel 2 a 0 a Cremona Emil Audero per distacco.
Il portiere dei grigiorossi, colpito dal petardo lanciato da uno spettatore della curva nerazzurra dietro di lui ha dato una lezione di correttezza sportiva e soprattutto personale quasi sconosciuta nel panorama di un calcio italiano sempre più ammorbato dalla ricerca scientifica della furbizia più o meno piccola per fregare arbitri e avversari.
Avrebbe potuto restare a terra, fingere dolori lancinanti alla gamba e confusione alla testa tali da dover uscire dal campo. Non sarebbe stato sufficiente per lo 0-3 a tavolino, possibile solo in caso di sospensione della gara ma le polemiche sarebbero state infuocate con tutte le difficoltà connesse.
Audero si è rialzato ed ha continuato a difendere la sua porta e lo sport in generale, il fatto che abbia vestito la maglia nerazzurra in passato non conta, certi valori o li hai dentro o non c’è appartenenza che tenga.
A Cremona l’Inter passa con tanta autorevolezza e dispendio limitato. I lampi di Lautaro e Zielinski spengono le velleità dei ragazzi di Nicola quando sono ancora in culla, grasso che cola dopo la notte di Dortmund e prima di un altro mercoledì in campo per la Coppa Italia da affrontare con sano realismo, turn over più ampio possibile e nessun dramma in caso di uscita.
Lo scorso anno una programmazione troppo ottimistica portò al doppio derby più inutile con gli effetti nefasti nella testa e nelle gambe che si sarebbero visti da lì a poco dopo.
Mercato di gennaio finalmente alla fine, la cosa più giusta da fare sarebbe eliminare la finestra invernale una volta per tutte, meno fastidi per gli allenatori, meno pippe mentali per gli addetti ai lavori.
Zero movimenti di rilievo per l’Inter, arrivano Massolin e Jakirovic, due giovani di belle speranze destinati, nel migliore dei casi, a annusare la Pinetina della prima squadra l’anno prossimo. Era attesa con ansia una alternativa sulla destra, Luis Henrique in 20 giorni si è trasformato da pippa da sbolognare alla svelta a insostituibile, Perisic su quella fascia ci ha giocato, poteva essere la toppa giusta in attesa del rientro di Dumfries, il PSV ha detto no.
I punti fermi sono due: 1) sul mercato non c’era Roberto Carlos nè Hakimi 2) Oaktree non ha messo a diposzione di Marotta e Ausilio il becco di un quattrino.
Rebus sic stantibus inutile alzare lamenti e vituperi, in attesa del rientro di Dumfries a Cremona si è rivisto Matteo Darmian, la minestra dei prossimi mesi sarà questa.
Tanti i tifosi nerazzurri inviperiti perchè gli altri investono e l’Inter sta a guardare, a loro vorrei chiedere: chi ha investito? E su chi? Vogliamo andare nei pazzi perchè gli altri prendono Fullkrug, Holme, Alisson?
Tutti fuoriclasse questi?
Se questi nomi fossero arrivati in nerazzurro avrebbero fatto i salti di gioia?
Vogliamo darci le martellate sui marroni perchè non è arrivato tale Norton Cuffy?
Liberissimi di farlo, personalmente non mi allineo, continuo a pensare che la proprietà sbaglia (come già successo lo scorso anno) a non valutare l’importanza di mettere un elemento in più a disposizione di Chivu. Ma solo se il gioco vale la candela, gli acquisti da discount non hanno senso, molto meglio programmare 30/40 milioni per uno buono davvero che non per 4 controfigure da 8 ciascuno.
Purchè poi, al momento giusto, gli investimenti si facciano davvero e soprattutto di livello non discutibile.
Con tutto il rispetto l’Inter e gli interisti si meritano (anche) qualcosa di più di prospetti futuribili.