Il barbiere di Saba – pelo & contropelo dopo Istanbul

di Sabatino Durante & Raffaele Garinella

I complimenti li abbiamo fatti. L’Inter ha giocato bene, le occasioni – colossali – per pareggiare sono state sciupate. Adesso però, dopo aver applaudito il Manchester City – ai vincitori vanno resi gli onori – è tempo che l’Inter guardi al futuro e cominci a programmare la stagione che verrà.

PELO & CONTROPELO

Lautaro ci ha fatto sognare. È stato lui, con un gol nel derby di ritorno, a mandare l’Inter in Paradiso. Da godere fin quando fa male, fin quando ce n’è (cantava Ligabue). Ma se il Toro dà, il Toro toglie. Fosse stato più freddo davanti all’ottimo Ederson la Champions League avrebbe preso la strada di Milano. Per buona pace di Guardiola.

Lukaku si è divorato un gol colossale. Se avesse angolato quel colpo di testa a tu per tu con Ederson, l’Inter avrebbe pareggiato e nei supplementari avremmo ascoltato ben altra musica. Peccato. Al di là degli errori nessuno discute il gigante belga. Il nostro augurio è che rimanga ancora in nerazzurro e che Inzaghi possa goderne a pieno.

IL BUFFETTO

Lo merita Simone Inzaghi. Il mister ha letteralmente intortato Pep Guardiola preparando benissimo la partita. Non mancò l’audacia ma il colpo di… fortuna. Due anni all’Inter, quattro Coppe vinte asfaltando Juventus e Milan e rimontando un’eccellente Fiorentina. Ottimi introiti legati alle ultime due stagioni in chiave Champions. Il Mister è atteso al definitivo salto di qualità. Cosa gli manca? Lo scudetto della seconda stella.

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